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Digitalizzazione del business e Conoscenza. Il dito e la luna

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Blog_Workshop_Digital_BusinessIl fulmineo allungo in questi anni delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha lasciato molte persone, e quindi organizzazioni e imprese, al palo.

Il basso livello dell’ICT italiano – che ha sviluppato più il mercato consumer che quello business – unito alla mancata/scarsa digitalizzazione del tessuto economico delle PMI è una delle chiavi dell’arretratezza italiana – come evidenzia molto bene nel suo libro “Il lato oscuro del digitale” Andrea Granelli (qui il video, molto chiaro anche se lungo, di un suo intervento), aggravata probabilmente anche dal fatto che il potere nel nostro paese – sia nel pubblico che nel privato – era, ed è tuttora, in mano a persone mediamente più anziane che nel resto dei paesi con economie avanzate.

Spesso quindi l’azienda si trova ad affrontare la partita della digitalizzazione come se fosse semplicemente una questione di strumenti tecnologici (il dito), mentre si tratta di una cosa un po’ più complessa che riguarda una dimensione antropologica che – in termini aziendali – è il fattore cruciale della conoscenza (la luna), o meglio l’ecosistema collaborativo della conoscenza di cui parla Emanuele Quintarelli.

Non solo, come provocatoriamente afferma il Social Business Manifesto, “Il punto debole del knowledge management è il management” in realtà anche il “Knowledge stock”, la conoscenza “statica”, mediamente presente nelle nostre  imprese non se la passa bene perché fatica ad aprirsi, integrarsi e rinnovarsi secondo il nuovo paradigma della conoscenza condivisa e dell’organizzazione connessa.

[Piccolo aneddoto: recentemente i collaboratori di una piccola azienda artigiana affermavano fosse ormai inutile tentare di “salvare” organizzativamente il bagaglio di conoscenze personali del fondatore ormai settantenne che rifiuta il digitale; non per cattiveria o ripicca, ma semplicemente perché istintivamente lo valutano ormai inefficace, inutile, inadeguato]

Per questo, la “Digitalizzazione del business” non è “semplicemente” aggiungere tecnologia al business, si tratta ripensare il modo di produrre e distribuire valore delle organizzazioni (non solo delle aziende) alla luce delle nuove modalità di co-creare e ri-generare la conoscenza aperte dalla digitalizzazione.

L’azienda intelligente

Nel rapido cambiamento tecnologico, le persone restano la principale risorsa in grado di cogliere la sfida digitale: trasformare le organizzazioni in organismi collaborativi, snellire i processi, connettersi ai clienti-utenti attraverso gli strumenti e i canali digitali e innovare i prodotti-servizi o creare nuovi modelli di business/di servizio, dal momento che una parte significativa del valore deriva sempre più dalla smaterializzazione del prodotto, dalla comunicazione, dalla user experience e dalla condivisione.

Il digitale è un nuovo paradigma tecnologico, economico, organizzativo: è andare verso una nuova impresa, a rete e multi-stakeholder, più attenta al valore, alla sostenibilità e alle persone. Cogliere l’opportunità richiede visione e strategia, coraggio e consapevolezza.

Su questo, il 26 febbraio prossimo a Sasso Marconi (BO) con Wiseup Comunicazione terremo il primo di una serie di workshop “Verso l’Impresa Digitale centrata sulle Persone”: un confronto su questo nuovo scenario, un invito a sperimentare un diverso modo di lavorare, ad immaginare il futuro prossimo della vostra impresa.